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Animali fantastici e dove trovarli

  • Uscita:
  • Durata: 132min.
  • Regia: David Yates
  • Cast: Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Ezra Miller, Colin Farrell, Alison Sudol, Ron Perlman, Samantha Morton, Jon Voight, Jenn Murray, Carmen Ejogo, Johnny Depp, Peter Breitmayer, Faith Wood-Blagrove, Gemma Chan, Ronan Raftery, Kevin Guthrie, Josh Cowdery, Christian Dixon, Fanny Carbonnel
  • Prodotto nel: 2016 da DAVID HEYMAN, J.K. ROWLING, STEVE KLOVES, LIONEL WIGRAM PER HEYDAY FILMS
  • Distribuito da: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Tratto da: romanzo "Gli animali fantastici: dove trovarli" di J.K. Rowling (ed. Salani)
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TRAMA

Il magico mondo Newyorkese del 1926 è minacciato da pericoli sempre crescenti. Qualcosa di misterioso sta seminando la distruzione per le strade, rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica dinanzi ai Babbani, tra cui i Secondi Salemiani, una fazione di fondamentalisti intenti al loro sradicamento. E il potente ed oscuro mago Gellert Grindelwald, dopo aver scatenato il caos in Europa, è sparito... e ora è introvabile. Ignaro delle crescenti tensioni, il Magizoologo Newt Scamander arriva in città quasi alla fine di un viaggio intorno al globo alla ricerca e al salvataggio di creature magiche, alcune delle quali vengono nascoste nella sua valigia in pelle apparentemente anonima, ma dalle dimensioni magiche. Ma il potenziale disastro incombe quando l'ignaro babbano Jacob Kowalski lascia inavvertitamente uscire dalla valigia alcune delle bestie di Newt, in una città già in subbuglio - una grave violazione dello Statuto di Segretezza di cui l'ex Auror Tina Goldstein approfitta, intravedendo l'opportunità di ritrovare il suo posto come investigatrice. Tuttavia, le cose prendono una piega inquietante quando Percival Graves, l'enigmatico Direttore della Sicurezza del Mondo Magico per il MACUSA (Magico Congresso degli Stati Uniti d'America), lancia i suoi sospetti su entrambi Newt e Tina. Ora alleati, i due, insieme con la sorella di Tina, Queenie e il loro nuovo amico Jacob, formano un gruppo di improbabili eroi, che deve recuperare le creature mancanti del Magizoologo, prima che possano nuocere. Ma la posta in gioco va oltre l'immaginazione di questi quattro latitanti outsider non appena la loro missione li pone contro delle forze oscure che rischiano di spingere il mondo magico e quello Babbano, sull'orlo di una guerra.

Dalla critica

  • Cinematografo

    New York, 1926. Il “magizoologo” inglese Newt Scamander (Eddie Redmayne) sbarca a Ellis Island. Con sé ha solo una valigia marrone, nella quale custodisce numerose specie di creature fantastiche. Lo scopo del viaggio è quello di cercarne e salvarne altre. Ma qualcosa di oscuro e misterioso sta seminando la distruzione per le strade, rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica che fa di tutto per rimanere nascosta agli occhi dei No-Mag (il corrispettivo americano dei Babbani…). E suo malgrado, Newt, si ritroverà al centro di questa incombente minaccia… Pubblicato a scopi benefici nel 2001 (lo stesso anno che nei cinema di tutto il mondo arrivava il primo capitolo di Harry Potter ), Gli animali fantastici: dove trovarli di J.K. Rowling (firmato però ovviamente Newt Scamander, e il 18 novembre uscirà in una nuova edizione) nasceva come pseudobiblium e prendeva le mosse dal libro di testo studiato sui banchi di Hogwarts. Ora, grazie alla sceneggiatura della stessa Rowling, è diventato il primo capitolo di un’altra saga cinematografica, formata da cinque film, con David Yates al timone dell’intera operazione. Regista ormai ben immerso nell’universo Rowling (con gli ultimi quattro Harry Potter diretti, dal 2007 al 2011), Yates riesce nell’impresa non semplice di far dialogare, a più dimensioni, la forma e il contenuto del racconto: Animali fantastici , da questo punto di vista, è un film sorprendente e folle, oseremmo dire magico . Sì, perché dona nuovamente al mezzo cinematografico la possibilità di stupire, e in questo – vuoi anche per alcune assonanze “scenografiche”, vedi l’edificio del MACUSA, l’organo di governo americano del mondo dei maghi – sembra affiancarsi molto all’ Hugo Cabret di Martin Scorsese. Anche qui, come allora, l’espediente del 3D non è solamente accessorio, ma realmente finalizzato ad immergere l’esperienza dello spettatore dentro differenti livelli. Proprio come accade al personaggio cardine dell’intera vicenda, il buffo Jacob Kowalski (cognome che ha più di qualche avo nella storia del cinema americano…), No-Mag che finirà per accompagnare (e aiutare) Scamander lungo il corso della storia. Lo stupore di Kowalski – operaio con il sogno di aprire una sua pasticceria – è lo stupore di ciascuno di noi, messi via via al cospetto di incredibili e fantastiche creature (dallo Snaso al Velenottero, ai giganteschi Graphorn e Erumpent), o chiamati a entrare dentro valigie contenenti altri mondi, col rischio che tutto possa svanire da un momento all’altro per mano di fanatici salemiani , fazione di fondamentalisti decisi a sradicare la magia dalla terra, mentre accresce il mistero attorno alla figura dell’oscuro Gellert Grindelwald, ora introvabile dopo aver scatenato l’inferno in Europa. Divertente e ricco di colpi di scena, ovviamente con più di qualche rimando a quello che (già sappiamo) avverrà molti anni più tardi, popolato di personaggi incisivi e carismatici, come le sorelle Goldstein, interpretate da Katherine Waterstone e Alison Sudol, o il potente Percival Graves (Colin Farrell) e il taciturno Credence (Ezra Miller), esaltato da un incredibile lavoro sugli effetti visivi e la ricostruzione d’epoca di Stuart Craig, oltre all’ottima fotografia di Philippe Rousselot e la colonna sonora “jazz age” di James Newton Howard, Animali fantastici e dove trovarli rischia di trasformarsi in uno dei più grandi successi mondiali di questo 2016. Segnando nel migliore dei modi il nuovo inizio (cinematografico) dell’universo J.K. Rowling. Revelio !

  • Avvenire

    Che il mondo di Harry Potter non potesse finire con l'ultima puntata della saga dedicata al celebre maghetto, era evidente. Troppi fan da accontentare, desiderosi di tornare a scuola di magia per scoprire nuovi segreti e antiche sfide. Così ecco approdare sui nostri schermi (...) 'Animali fantastici e dove trovarli', tratto dal libro che J.K. Rowling scrisse nel 2001 per catalogare le 75 creature del mondo parallelo a quello 'babbano'. (...) Il grande fascino del film sta proprio nella fantasiosa ricostruzione di un universo fiabesco, popolato dagli animali fantastici del titolo, ognuno dei quali possiede caratteristiche e personalità specifiche, oltre che stranissimi nomi (...). Certo, c'è un po' troppa carne al fuoco in questa dimensione magica sempre più dark, e il rischio è quello di rimanere storditi da una sarabanda di effetti visivi. Ma alla fine in questo mondo regolato da regole rigide e misteriose si riesce a entrare, a capirlo e ad apprezzarlo anche grazie a soluzioni visive non banali. Tanto più che i temi affrontati sono quelli universali che ruotano intorno all'eterna lotta tra bene e male. Perché alla fine sono sempre intolleranza e repressione a generare la violenza, sono paura e incapacità di ascoltare e capire l'altro a generare mostri.

  • Corriere della Sera

    Diretto da David Yates, il kolossal magico pullula di effetti specialissimi nella ricostruzione d'epoca scorsesiana con divertenti scene a rischio zoo, prodigio di furberia che moltiplica tutti i jolly della saga, aprendo un nuovo redditizio capitolo.

  • Il Messaggero

    Un film di effetti speciali che trionfa grazie al cast è già una bella notizia. Qui poi accanto al versatile Redmayne, cui peraltro tocca un personaggio meno affascinante del dovuto, ci sono almeno due scoperte che valgono il film. Dan Fogler, il pasticcere corpulento e tutt'altro che magico catapultato suo malgrado in quel mondo incredibile, un'esplosione di umorismo, inventiva e gioia di vivere. È lui in fondo a farsi carico dell'irrinunciabile lato infantile del film. Guardate con quanta gioia si fa portare la cioccolata a letto dalla bella maga Alison Sudol, altra rivelazione. Intorno a loro ruotano le parti migliori del film, anche sul piano degli effetti visivi e del loro uso.

  • La Stampa

    (...) scritto direttamente per il cinema dalla Rowlings stessa che, come prevedibile, si è dimostrata sceneggiatrice ricca di fantasia e senso narrativo. L'avventura è incantevole e funziona benissimo per il motivo che, pur utilizzando nuovi protagonisti e trasferendo l'azione dall'Inghilterra di oggi alla New York del 1926, il mondo magico creato dalla Rowlings è perfettamente riconoscibile; e sia lei, sia David Yates (già al comando di regia degli ultimi quattro episodi di Potter) ci si muovono dentro a completo agio. Il Newt di Eddie Redmayne è adorabilmente puro, goffo e fanciullesco, gli altri (bestie e umani) sono disegnati con gusto delizioso; e in una squadra di formidabili collaboratori, spicca il magistero dello scenografo Stuart Craig che dopo aver inventato Hogwarth ha saputo creare una meravigliosa magica New York Anni 20, che da sola vale la visita.

  • Il Mattino

    Per aggirarsi nei labirinti supereffettistici di Harry Potter è stata necessaria, accanto a un'accurata preparazione filologica, anche una forte dose d'affezione e d'adesione. Forse - è questa la notizia principale - si può fare a meno di questa seconda componente al cospetto dello spin-off che l'inesausta scrittrice J.K. Rowling ha promosso motivata dalla comprensibile gratitudine alla miniera d'oro assicuratale dalla saga e dalle relative cine-trasposizioni date erroneamente per concluse. «Animali fantastici e dove trovarli» non è altro che il primo capitolo di una nuova mega-operazione scaturita da una costola del «fenomenale» personaggio che prevede altre cinque puntate nel fantasy ormai diventato un universo eponimo (...). In quanto al 3D ci sembra di buona resa, anche se resta difficile immaginare un'intera famiglia che s'adatti senza traumi a uno strumento nato e pensato per ragazzi e ragazzini disinvolti e addestrati.

  • La Repubblica

    Scenografie spettacolari, divertente anche se non in proporzione al dispiegamento di mezzi, sorpresona finale.

  • Il Fatto Quotidiano

    Se cronologicamente potrebbe essere inteso quale prequel, 'Fantastic Beasts' va più giustamente considerato uno spin-off della saga del maghetto: gli adepti in sala potranno farsi l'occhiolino con soddisfazione, i neofiti non si sentiranno esclusi, ed è un ecumenismo non trascurabile. (...) Suggestiva fotografia 3D di Philippe Rousselot, musiche avvolgenti e jazzate di James Newton Howard, 'Animali fantastici' denuncia più di qualche difetto (secche, spiegoni ed ellissi), ma ha un pregio, addirittura insperabile alla vigilia, che da solo elude ed elide tutte queste debolezze: non c'è film di Harry Potter che tenga, ovvero che regga il confronto, questo spin-off è più dark, più maturo, più affascinante della saga madre e, sebbene cinque capitoli paiano smodati, lascia decisamente ottimisti sul proseguo. Perché? La Rowling scrivendo ex novo - il libercolo originale è mero pretesto - e per il cinema in prima persona singolare affina i topoi potteriani e nonostante il carattere introduttivo dell'episodio giostra le carte drammaturgiche con maestria. Se gli animali - almeno lo Snaso, sorta di ornitorinco ingordo di preziosi, non il deludente Tuono Alato, aquilotto con la coda di uccello del paradiso - sono effettivamente fantastici, gli attori li battono: Redmayne lo abbracceresti, per quanto è delizioso ed empatico; la Waterston ha studiato, e bene, Amélie Poulain; la liaison tra il Kowalski di Fogler e la Queenie della Sudol regala i momenti più belli del film, sospesi tra ironia e sentimento.

  • Nazione-Carlino-Giorno

    Fiancheggiando Harry Potter, saccheggiando 'Ghostbuster' , evocando King Kong. La saga è morta, viva la saga. E se non ci fosse la Rowling a offrire da vecchi libri questo spin-off (la digressione di un prequel), ci avrebbero pensato i manager Warner. (...) Tetra la scenografia, e anche la luce, come in un Batman terminale, noioso l'avvio della vicenda, più brillante lo sviluppo dell'incontro tra Scamander e il babbano pasticcere. Offerto alle speculazioni di metacinema il 'riavvolgimento' finale. Redmayne ok.

  • Il Giornale

    J.K. Rowling vuol ripetere, anche come sceneggiatrice cinematografica, il successo di Harry Potter. Non dà un seguito alla storia del maghetto, ampiamente conclusa, ma con l'escamotage di 'Animali Fantastici e dove trovarli' (era il libro di testo studiato dagli studenti di Hogwarts), l'autrice cerca di sbancare anche al botteghino. (...) perfetto Eddie Redmayne nella parte (...) convincente Colin Farrell (...). Ottimo il 3D che esalta una pellicola a misura di famiglia. La lunghezza penalizza equilibrio e curva di interesse, però, il risultato, per certi versi, supera, in fantasia e fascino, la saga di Potter.

  • Libero

    Piacerà nonostante la diffidenza di molti per i quali il nuovo libro della Rowling senza Potter, se proprio non è Potter è pan bagnato. Hanno ragione, ma sarà probabilmente proprio questa fedeltà all'universo potteriano la probabile carta vincente del film di Yates.

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